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  Pierre Bourdieu

 
   

sociologue énervant

 
   

 

Décès de Pierre Bourdieu :(
 

 
   

 


Pierre Bourdieu

 Un estroso Mandarino
 della ricerca accademica.




PAOLO FABBRI, L'Unita', 25 GENNAIO 2002.

 


 

C on Pierre Bourdieu muore uno dei grandi mandarini della sociologia francese. Lui era il grande patron, attorno alla sua idea di scienze sociologiche fece terra pulita; aveva in mano l'insieme della sociologia istituzionale in Francia. A fronte, gli va sicuramente riconosciuta una vastità di interessi così ampia che lo consacra come una delle figure più complete di sociologo. Non solo perché durante il periodo d'insegnamento al Collége de France ha dato un importante contributo allo svecchiamento dell'istituzione (basti pensare che avrebbe voluto Jean-Luc Godard al Collège), ma anche per il suo lavoro alla rivista Actes de la recherche en sciences sociales, sulle cui pagine hanno scritto gli intellettuali più importanti. Va detto, inoltre, che nell'ultimo periodo della sua vita, alcune delle sue teorie, alcune sue nozioni, hanno giocato un ruolo molto significativo non soltanto nella sociologia francese. Penso al concetto di habitus, che si è introdotto nella grande sociologia anglosassone e ne è diventato un concetto molto importante. Pierre Bourdieu era un intellettuale curioso, si è interessato di una varietà sconfinata di temi e luoghi: dal museo alla fotografia, dalla storia del gusto alla televisione, dagli studenti ai professori universitari. Le sue analisi originali sulla fotografia, il suo l'amore per l'arte, la sociologia del gusto, l'analisi della forza del linguaggio hanno lasciato il segno. E importante è stato Gli eredi, lo studio sugli studenti che diventò una bibbia del '68, il periodo durante il quale si parlava di «miseria studentesca», concetto che veniva per l'appunto da Bourdieu.

Se dovessimo sintetizzare i campi e i luoghi per i quali merita di essere ricordato, penserei sicuramente alle sue idee di conflitto, di campo intellettuale, che risentono di una formazione di teoria dell'ideologia di origine marxista. Da queste radici, forse, derivava anche la densità del suo stile. La sua era una prospettiva di pura sociologia e questa sua idea di campo di conflitto culturale - vedere cioè il gusto e la cultura come luogo di conflitti - era nettamente post-marxista.

La morte di Pierre Bourdieu forse riaprirà una discussione ad ampio raggio sulla sua figura. Sicuramente riaprirà in Francia il campo della ricerca della sociologia che lui inquadrò in una maniera nettissima nell'idea tradizionale di sociologia come scienza che accetta tutti gli eventi sociali per provare una teoria. Esiste invece in Francia una sociologia altrettanto importante che invece considera gli eventi come sfida alla teoria (da Morin a Baudrillard). La luce di Bourdieu aveva un po' offuscato alcuni tra gli apporti più originali della sociologia francese. Come quello di Latour, per esempio, alla cui valutazione Bourdieu ha dedicato il suo ultimo libro.
  

 

Pierre Bourdieu

       
 

   
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